San Marino, Commissione affari costituzionali: estradizione e decreto penale
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Mercoledì 19 Febbraio 2014

 

I lavori della seduta notturna della Commissione consiliare Affari costituzionali e istituzionali sono ripresi dal comma 3 "Esame in sede referente del progetto di legge 'Norme in materia di estradizione'". Al termine dell'esame dei 20 articoli del testo, il progetto è stato approvato con 8 voti a favore e 5 astensioni. Relatore unico è stato designato Alessandro Carelli, del Pdcs.

Si è passati quindi al comma successivo e all'esame del progetto di legge "Modifiche alla legge 9 settembre 1919 n.35- Legge che istituisce il Decreto Penale". Anche in questo caso, la normativa è stata approvata con 10 voti a favore e 3 astenuti. Relatore unico indicato dalla Commissione è Francesco Morganti, del Psd.

I lavori proseguiranno nella giornata di domani, dalle 15, dal comma 5, con l'esame del progetto "Normativa in materia di disturbi evolutivi specifici in ambito scolastico e formativo".

Di seguito un riassunto del dibattito notturno.

 

Comma 3. "Progetto di legge 'Norme in materia di estradizione'".

 

Gian Carlo Venturini, segretario di Stato per gli Affari interni con delega alla Giustizia: "Fra gli strumenti di collaborazione internazionale si annovera anche il provvedimento di estradizione finora disciplinato dall'art. 8 del codice penale. Fra gli interventi richiesti dagli organismi internazionali, in attuazione alla convenzione di Parigi, si è ritenuto necessario adottare anche nel nostro Paese uno strumento più rispondente alle direttive internazionali, anche quando si trattava di limitare in qualche modo la libertà personale tramite estradizione attiva o passiva verso il cittadino che si trova nel nostro territorio o in altri Paesi. Si è contemplato il trasferimento della competenza dalla Reggenza alla segreteria di Stato competente, si è precisato meglio due aspetti: una tutela specifica per i cittadini sammarinesi, per cui è vietata l'estrazione, se non in presenza di reati di terrorismo e per i residenti, in caso di pena di morte, solo di fronte ad eventuali garanzie della persona. E' la risposta alle sollecitazioni del Moneyval, ma non solo. Anche siamo oggetto di attenzione, per un ricorso, della Corte internazionale dei diritti dell'Uomo, che è già in essere. E' un adeguamento a nostro avviso necessario per definire meglio la disciplina. E' uno strumento importante di collaborazione tra Stati".

 

Rossano Fabbri, Ps: "Come Partito socialista esprimiamo un giudizio favorevole per una normativa necessaria. Entreremo successivamente nel merito con l'articolato".

 

Francesca Michelotti, Su: "Approviamo che sia portata in Commissione questa normativa, l'adeguamento va a colmare una lacuna ed era necessario, alla luce anche del ricorso di Toniolo accolto dalla Corte internazionale dei diritti dell'Uomo che resta sul tavolo Per concedere l'estrazione infatti i giudici avevano fatto riferimento alla convenzione che a sua volta rinviava alla predisposizione di un progetto di legge. E' una questione molto tecnica, mi riservo nel corso del dibattito gli approfondimenti necessari".

 

Gian Carlo Venturini, segretario di Stato, replica: "Sulle ultime considerazioni espresse dal consigliere Michelotti, condivido che, pur avendo aderito alla convenzione ed elaborato il decreto del 2009, l'accordo rinviava a una normativa interna dei Paesi ed è quello che abbiamo tentato di fare, osservando anche i disposti internazionali. L'ultima parola spetta ovviamente alla corte".

 

Dichiarazioni di voto.

 

Rossano Fabbri, Ps: "Il Ps accoglie favorevolmente questa regolamentazione dell'estradizione, vuoi per assenza di normativa, sia per le problematiche sollevate dal segretario e da qualche consigliere. Le facoltà del segretario di disporre misure coercitive anche precedentemente la ricezione della domanda di estrazione, con previsione ampia di queste misure, con ricorso legittimo al giudice di terza istanza, ci si riversa la verifica applicativa rispetto le garanzie e i diritti alla difesa. Ci sono alcuni aspetti della legge infatti che se accontentano dal punto di vista politico, da quello professionale lasciano dei dubbi".

 

Gloria Zafferani, Rete: "Dichiaro astensione per poter approfondire meglio l'articolato".

 

Francesca Michelotti, Su: "A nome anche del collega Santi dichiaro astensione, è legge tempestiva e appreziamo l'impegno e il testo riflettuto, tuttavia alcuni aspetti, in particolare la competenza del Tribunale se non accetti richiesta di estrazione debba poi aprire un processo sammarinese, se non è regolamentata da altre leggi temo risulti un po' debole. Tuttavia riteniamo che il testo possa funzionare e se non dovesse funzionare ci rimetteremo le mani".

 

Vladimiro Selva, Psd: "Oggi nel 2014 ci apprestiamo a regolamentare questa materia. Evidentemente fino ad oggi non si era sentita questa esigenza, come se non si dovessero presentare. Oggi che la nostra autonomia è confermata, ma il rapporto con chi sta intorno a noi è sempre più integrato, questa norma serve a far si che nostro ordinamento si rapporti con quello degli altri Stati. E' un passo integrazione delle nostre norme e lo sosteniamo con convinzione. Se in futuro si dovrà intraprendere degli aggiustamenti lo si potrà fare e questo non deve essere visto come un neo".

 

Alessandro Cardelli, Pdcs: "Ringrazio il segretario di Stato, a norme della lista Pdcs-Ns diamo voto favorevole al provvedimento che interviene su materia in cui si trovava una sorta di incertezza normativa".

 

Comma 4. Progetto di legge "Modifiche alla legge 9 settembre 1919"

 

Gian Carlo Venturini, segretario di Stato con delega alla Giustizia: "Il provvedimento ha come finalità quella di disciplinare ulteriormente il decreto penale, istituito con legge del '19 e che va ad ampliare l'applicazione di questo strumento nell'ottica di reati minori, evitando di assoggettarli a procedure non percorribili, per snellirle e aggiornare la possibilità di deflazionare il carico di lavoro dei singoli magistrati. Per il testo presentato, invece che una modifica alla legge del '19, e la successiva del '63, si è ritenuto di fare un testo unico accogliendo il suggerimento dei consiglieri. Gli emendamenti proposti sono solo per arrivare a un risultato auspicato di pervenire ad un testo unico della norma che disciplina il decreto penale".

 

Rossano Fabbri, Ps: "Sarà perché sono normative tecniche e che la necessità di regolamentare una misura alternativa al processo penale per decongestionare il carico tribunale per reati minori era auspicabile, anche questo è un provvedimento che trova con favore il Ps rispetto la sua approvazione. Ero stato un dei consiglieri che consigliava di arrivare a un testo unico. Non credo il titolo sia centrato, ma nella sostanza il provvedimento è auspicabile e completo. Come auspicabili sono altri strumenti alternativi al rito ordinario".

 

Franco Santi, C10: "Ogni intervento che si pone l'obiettivo di decongestionare l'attività del tribunale, e gli dà possibilità di concentrarsi su attività più importanti e difficili, sicuramente è una strada da percorrere con convinzione. E' un obiettivo politico per dare strumenti più efficaci per una giustizia migliore. Parlo per Cittadinanza attiva, diamo un parere favorevole a questo intervento e auspichiamo, come ha fatto il collega Fabbri, si possa ragionare anche del processo per direttissima, che va in questa direzione".

 

Gian Nicola Berti, Ns: "Non sempre la risposta del processo per direttissima è una soluzione per il nostro Paese, è una soluzione utile in certi casi, per chi viene colto in flagranza di reato, ma c'è un carico di lavoro all'interno del tribunale che è importante e finisce per gravare i magistrati di pratiche che hanno aspetti burocratici e impegnativi e potrebbero invece essere risolte attraverso una semplificazione concordata per chi è colto in infrazione di legge di lieve entità e chi non intende sobbarcarsi un provvedimento penale lungo e oneroso. E' un'esigenza duplice per fare in modo di semplificare il costo del lavoro e della giustizia. Questo decreto penale, un istituto già utilizzato in passato, può essere potenziato per una definizione di processi semplici. Mi fa piacere ci sia condivisione di massima di tutta la commissione".

 

Gian Carlo Venturini, segretario di Stato, replica: "Non credo di aggiungere molto a quanto detto, le finalità sono quelle di snellire il lavoro dei magistrati affinché possano concentrarsi sulle necessità, il resto è un aggiornamento per alcuni reati minori e un'estensione per cui il giudice già nella fase inquirente può proporre una sanzione amministrativa".

 

Non ci sono state dichiarazioni di voto.