San Marino, ampio confronto tra il PDCS e i lavoratori disoccupati
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Lunedì 24 Febbraio 2014

 

SAN MARINO - Più di due ore di aperto confronto, giovedì 20 febbraio in via Scalette, tra la delegazione del PDCS e dieci lavoratori disoccupati, degli oltre 1.300 attualmente iscritti alle liste di collocamento.

Dal dialogo è emerso il dato sempre più preoccupante dei lavoratori con oltre 50 anni di età rimasti senza lavoro, al momento oltre 150 unità. La richiesta di professionalizzazione e l'investimento in termini di formazione che spinge le imprese a scegliere forza lavoro giovane, riduce giorno dopo giorno ogni possibilità di assunzione per questa categoria di persone, ancora lontana dall'età pensionabile e che, all'esaurimento di ogni ammortizzatore sociale rimane senza alcun reddito.

Rispetto alla proposta da parte dei lavoratori disoccupati di organizzarsi in cooperativa di servizi, il Segretario Gatti, si è impegnato in una verifica di quelli che sono i servizi già esternalizzati dalla Pubblica Amministrazione e di quelle che potrebbero essere le esternalizzazioni future, per un'individuazione più chiara e mirata degli ambiti in cui trovare occupazione.

Di fronte alle difficoltà economiche manifestate dai lavoratori disoccupati e, soprattutto, di fronte alla frustrazione derivante dalla mancanza di lavoro, la delegazione del PDCS ha manifestato la propria solidarietà e il proprio impegno affinché il Governo ponga, nell'immediato, quei provvedimenti utili a rispondere più adeguatamente ai bisogni emergenti.

Si è considerata la necessità di rimodulare le politiche incentivanti verso le imprese che creano nuova occupazione, con attenzione ai lavoratori "over 50", eliminare i vincoli normativi esistenti su determinate tipologie di lavoro per favorirne l'accesso, e verificare la possibilità di una corsia preferenziale per coloro che si costituisco in cooperativa di servizi a San Marino, nei servizi dati in appalto o già esternalizzati.

Con l'uscita dalla Black list, la delegazione del PDCS ha invitato i lavoratori disoccupati a guardare con maggiore serenità al futuro, certa che, in breve tempo, la ripresa e lo sviluppo dell'imprenditoria ed una maggiore offerta di lavoro, riporterà alla normalità la situazione lavorativa.

Le Delegazioni si sono lasciate con il proposito di rivedersi a breve, dopo avere effettuato le verifiche concordate.