San Marino, le differenze tra i due ordini del giorno sulle banche
PDF Stampa
Venerdì 28 Febbraio 2014

SAN MARINO - I due ordini del giorno sullo stato e sullo sviluppo del sistema bancario e finanziario di San Marino presentati da maggioranza e opposizione. Verranno votati entro la fine di questa sessione consiliare di febbraio.

banca

MAGGIORANZA

'Il Consiglio Grande e Generale sentito il riferimento del Segretario di Stato per le Finanze sullo stato e lo sviluppo del sistema bancario e finanziario, preso atto delle Relazioni Consultive della Banca Centrale della Repubblica di San Marino sull’attività svolta e sull’andamento del sistema finanziario negli anni 201-2011 e 2012 nonché dei bilanci di esercizio 2010-2011-2012 ai sensi degli articoli 4 e 8 della Legge 29 giugno 2005 numero 96, tenuto conto dell’ampio dibattito sviluppato sul tema alla luce delle profonde trasformazioni indotte dall’evoluzione del sistema di regole internazionali in cui il sistema sammarinese intende mantenersi collocato, in considerazione della fase di recupero di immagine che la Repubblica di San Marino sta realizzando in ragione del percorso di allineamento ai nuovi standard

CONSIDERATO

- che San Marino ha avviato e mantenuto un percorso al fine di consolidare e rafforzare le condizioni per l’internazionalizzazione della propria economia,

- che il sistema bancario e finanziario, pur in una fase di pesante e perdurante condizione di crisi, è riuscito a mantenere un solido livello di stabilità, sicurezza e garanzia rispetto ai risparmiatori ed a tutti i cittadini

-che il sistema bancario e finanziario sammarinese ha ricevuto concreti riconoscimenti della capacità della propria progressiva equivalenza normativa il 12 dicembre 2013 con l’inclusione della Repubblica di San Marino a pieno titolo tra i paesi aderenti alla Single Euro Payments Area (Sepa) a decorrere dal primo febbraio 2014

RILEVA COME STRATEGICA

La realizzazione di percorsi di internazionalizzazione del sistema per la necessità di ampliare i mercati di riferimento oltre quello interno che a quello italiano, sia per quanto concerne la collocazione di prodotti e servizi che per l’attrazione di investitori da un bacino più ampio e per provocare l’evoluzione del rapporto bilaterale esclusivo con l’Italia come superamento del rapporto di mono-dipendenza unilaterale verso un modello del rapporto bilaterale italo-sammarinese generatore di mutui vantaggi,

CONFERMA

Il ruolo fondamentale dell’Autorità di Vigilanza rappresentata da Banca Centrale come baricentro della regolazione del sistema, nelle sue funzioni di controllo e di indirizzo dello sviluppo del sistema, l’importanza della funzione di vigilanza che Banca Centrale svolge al fine di promuovere la stabilità del sistema finanziario e la tutela del risparmio: per questi obiettivi Banca Centrale dovrà essere accompagnata da risorse qualificate e in grado di generare gli impulsi necessari per assolvere le funzioni di stimolo ed orientamento per un adeguato sostegno al sistema finanziario, in modo particolare per garantire l’ampiezza di visione, di autorevolezza e riconoscibilità necessarie per designare i nuovi orizzonti dello sviluppo del comparto bancario e finanziario

E IMPEGNA IL GOVERNO A

Ad imprimere il massimo sforzo nel negoziato con l’Ue per adeguamento della direttiva sulla tassazione dei redditi da risparmio, finalizzato a raggiungere le reciproche condizioni per un rapporto diretto con il mercato bancario e finanziario europeo, con le istituzioni comunitarie ed i programmi di rifinanziamento

AFFIDA AL GOVERNO E ALLE AUTORITA’ DI VIGILANZA PER LE RISPETTIVE COMPETENZE:

-l’istituzione della centrale rischi sammarinese al fine di raccogliere e distribuire nel sistema le informazioni sulle posizioni delle garanzie e degli affidamenti per una migliore efficienza operativa dell’intero sistema

- Intensificare ogni sforzo nell’ambito del rapporto bilaterale con la Repubblica italiana affinché venga raggiunto nel 2014 l’obiettivo strategico della sottoscrizione del Memorandum di Intesa fra le due Banche Centrali da tempo atteso e non più prorogabile. Accordo che dovrà definire gli elementi necessari ad un’ampia condivisione di regole per l’apertura al mercato italiano delle banche sammarinesi.

- La definizione di specifici progetti di formazione ed istruzione delle risorse professionali bancarie e finanziarie individuando i migliori strumenti che consentano al sistema di veicolare nei luoghi della conoscenza e della competenza i giovani e permetterne il ritorno al fine della costituzione di una nuova classe dirigente professionale

- La costituzione di una task force di esperti indipendenti, di espressione internazionale che abbia un ruolo chiave nell’esecuzione dei progetti di rilancio allo scopo di valorizzare, potenziare e coinvolgere l’intero sistema nel progetto stesso

- L’elaborazione degli elementi che possano generare vantaggiose energie di sistema tra gli operatori al fine di sviluppare una collaborazione organizzata e duratura tra le imprese per l’implementazione/gestione dei sistemi informativi aziendali, i servizi di trattamento ed elaborazione dati, l’aggiornamento formativo dei dipendenti, piattaforme comuni per la gestione dei servizi interni. Servizi che il sistema richiede da tempo come realizzabili ed indispensabili, come le carte di debito e di credito'”.

 

 

 

MINORANZA

Il comparto finanziario è uno dei motori principali per lo sviluppo del Paese, in ragione del ruolo che esercita rispetto ai cittadini e alle imprese. La riduzione del numero di soggetti vigilati, unita alla riduzione della raccolta bancaria dimezzata dal 2008, impone decisione serie in ragione della rilevanza del settore. L’esigenza improrogabile di mettere in atto un Piano di Lavoro comune per definire futuri scenari di sviluppo del sistema anche attraverso la partecipazione degli attori principali di settore e l’apporto delle autorità preposte alla sua regolazione è elemento strategico per il futuro del sistema finanziario sammarinese. In particolare sono ritenuti elementi rilevanti:

- Monitorare i costi ed il livello di trasparenza dei servizi finanziari rivolti alle imprese e ai cittadini

-Considerare la dimensione degli attori del sistema rispetto al bilancio pubblico e al sistema paese

-Valutare il grado di impegno dello Stato nel sostegno agli intermediari finanziari

- Adottare gli atti normativi conseguenti alla firma della convenzione monetaria con l’Ue

-Operare per aprire in tempi rapidi nuove opportunità di mercato ai nostri intermediari, attraverso la firma di accordi con altre banche centrali e all’ottenimento della libera circolazione dei servizi

L’adozione degli standard internazionali perseguita negli ultimi anni anche a scapito della crescita del sistema deve essere seguita da una fase di ricostruzione e riallocazione del sistema stesso anche in ragione della specificità nazionale. Tale condizione è ancora più rilevante se si considera gli impegni assunti con l’Ue, la partecipazione della Repubblica di San Marino al progetto Sepa, il prossimo avvio di un negoziato con l’Unione Europea. In considerazione di ciò il Consiglio Grande e Generale impegna il Governo a:

- Attivarsi per favorire in tempi ragionevolmente brevi un accordo (Memorandum of undertstanding) tra autorità sammarinesi e italiane di vigilanza del settore finanziario

- Individuare un percorso negoziale e normativo con l’Ue per permettere l’accesso degli intermediari sammarinesi al mercato comunitario

-Stipulare accordi con Banche Centrali di altri Paesi europei per raggiungere progressivamente l’equivalenza dei prodotti finanziari creati da soggetti finanziari sammarinesi

- Potenziare le infrastrutture tecnologiche interne

- Potenziare i meccanismi di garanzia dei risparmiatori

- Prevedere forme di protezione dei depositanti solo limitatamente alle banche di raccolta, limitando per quest’ultime a dei massimi prestabiliti

-Definire con esattezza i meccanismi di finanziamento, i limiti e le condizioni di applicazione del programma di protezione dei depositanti delle banche di raccolta

- Negoziare l’accordo con Ecofin per eliminare la ritenuta sugli interessi corrisposti ai soggetti non residenti in cambio della disponibilità ad accettare gli standard fissati dalla stessa Ecofin in materia di scambio di informazioni

-Migliorare la raccolta e la pubblicità dei dati di sistema, rendendo disponibili le informazioni /dati anche in inglese

- Attivare un servizio permanente di rilevazione della competitività del sistema rispetto ad altre realtà nazionali per incrementare la capacità di attirare capitali

- Migliorare le norme sulla trasparenza e sulla tutela dei correntisti prevedendo l’obbligo di risposta alle segnalazioni da esse ricevute rispetto alle violazioni delle norme ed evitando forme di limitazione della concorrenza tra istituzioni finanziarie rispetto alla mobilità dei capitali

-Presentare al CGG un progetto di riforma dello Statuto della Banca Centrale con interventi sulle funzioni, governance, attività, recependo le indicazioni espresse da Fmi

- Migliorare il sistema dei rapporti e dei controlli tra le autorità vigilanti e gli operatori privati cercando di alleggerire il carico burocratico

-Presentare un progetto di legge che sancisca autonomia operativa, economica dell’Agenzia di Informazione Finanziaria

-Predisporre un intervento di riforma della Legge 165/2005 che preveda la progressiva specializzazione entro 5 anni delle imprese bancarie in banche di raccolta o in banche di investimento.

-Studiare e implementare nuovi scenari di sviluppo del sistema

-Attivare percorsi normativi per favorire l’insediamento nella Repubblica di San Marino di primari operatori finanziari esteri anche attraverso la collaborazione con piazze finanziarie extra Ue

-Favorire la formazione di personale sammarinese per il settore finanziario attraverso iniziative di formazione condotte dalle istituzioni e rappresentanti di settore

-Attivare percorsi di riqualificazione professionali e riallocazione di personale del settore finanziario in condizione di mobilità/disoccupazione

-Promuovere all’esterno le peculiarità e le opportunità del nostro sistema e delle nostre normative

Il CGG promuove audizioni periodiche con il responsabili della Banca Centrale affinché si possa attivare uno scambio di conoscenze e si attivi in modo permanente il principio di accountability”.