Tiziano Arlotti porta il caso “Marco Pantani” in Parlamento
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Lunedì 20 Ottobre 2014

 

RIMINI – Il caso Pantani arriva in Parlamento. Il deputato PD riminese Tiziano Arlotti ha presentato un'interrogazione al ministro della Giustizia Andrea Orlando e a quello dei Beni e attività culturali Dario Franceschini per chiedere che anche il Governo si attivi per fare luce sulla vicenda della morte del campione. "Una vicenda dai tratti oscuri – afferma Arlotti nell'interrogazione - che aprono scenari inquietanti con presenza di mondi criminali".

La Procura di Forlì nei giorni scorsi ha infatti confermato la riapertura dell'inchiesta su una presunta macchinazione ai danni del ciclista, ricorda il deputato, per alterare le analisi del sangue che nel 1999 che portarono la sua esclusione dal Giro d'Italia. "Sul prelievo vi è sempre stata l'ombra della mancata scelta della provetta del test da parte di Pantani. La riapertura del caso partirebbe dalle parole scritte in una lettera da Renato Vallanzasca, boss della malavita, alla mamma del Pirata. Quanto riportato metterebbe in relazione una serie di episodi anomali già all'attenzione dei magistrati".

"Pantani ha sempre sostenuto di essere stato vittima di una macchinazione alle sue spalle – conclude Arlotti, che da grande appassionato di ciclismo aveva ricordato la figura del campione in un discorso alla Camera il 14 febbraio, decimo anniversario della sua morte - e la stessa sua tragica scomparsa assumerebbe in relazione a questi elementi contorni ancor più inquietanti. Marco Pantani si è sempre rialzato dalle sventure, come faceva quando rilanciava i suoi micidiali attacchi in salita. In omaggio alla sua memoria è doveroso che il Governo assuma iniziative affinché finalmente sia fatta luce sulla sua drammatica vicenda".