Congresso di Stato: coniugare il rigore con lo sviluppo e con interventi aderenti alla realtà
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Venerdì 18 Gennaio 2013

 

Alla sua prima conferenza stampa ufficiale il Congresso di Stato, rappresentato da quattro dei suoi membri - il Segretario di Stato agli Affari Esteri e Politici, Pasquale Valentini, il Segretario di Stato alle Finanze e Bilancio, Claudio Felici, il Segretario di Stato agli Affari Interni e Giustizia, Gian Carlo Venturini, il Segretario di Stato alla Sanità e Sicurezza Sociale, Francesco Mussoni - ha messo sul tavolo la lunga lista degli impegni e delle scadenze cui fin da subito, secondo una logica di collegialità, occorrerà mettere mano. L'obiettivo è coniugare il rigore con lo sviluppo, con interventi aderenti alla realtà di un Paese che vuole risollevarsi in un momento di difficoltà generale: rigore, inteso in senso lato, da attuarsi nella riorganizzazione dei servizi e nella razionalizzazione della spesa pubblica, così come nell'attuazione delle riforme; sviluppo e crescita, sul piano interno, con la ripresa dell'occupazione e, a livello bilaterale, nei rapporti con il Grande Vicino e con l'Unione Europea.

Naturalmente, accanto al sostegno all'occupazione e allo sviluppo di condizioni di attrazione di capitali esteri, che verranno attuati per mezzo un apposito pacchetto di leggi per la competitività e l'innovazione, dove lo Stato sarà coinvolto al pari delle realtà private, bisogna considerare la quadratura dei conti pubblici. Con il decreto che presto sarà varato per l'applicazione dell'imposta straordinaria sugli immobili, prevista dall'art. 36 della Finanziaria, le casse dello Stato registreranno un introito di 10 milioni di Euro. Su questo punto nei giorni a venire le forze politiche di maggioranza si confronteranno. Anche l'attivazione del tavolo pubblico-privato per la concertazione delle politiche di indirizzo e sviluppo con le rappresentanze economiche e sociali, la cui convocazione è in programma per la prossima settimana, potrà essere utile per impostare riforme tese ad assicurare una maggiore equità fiscale. Non da ultima la riforma tributaria, il cui testo già passato in I lettura nella precedente legislatura costituirà la base di partenza sulla quale il Governo attiverà un ulteriore confronto con le parti sociali, allo scopo di concretizzarla nei tempi più brevi possibili. Fra le scadenze da considerare, quella del 1° gennaio 2014, con l'introduzione dell'IVA, per la quale l'Esecutivo istituirà un apposito gruppo tecnico di lavoro con il compito di valutare l'impatto del nuovo sistema di imposte indirette e le eventuali difficoltà in fase di applicazione. Infine, la questione ancora aperta del frontalierato, con il superamento degli effetti dell'art. 56, cui il Governo dovrà metter mano e che costituisce una priorità. Il gruppo sulla spending review, appena nominato, sarà oggetto di attivazione anche questo già dalla prossima settimana, avendo un compito importante da svolgere in un periodo relativamente breve.

Per quanto riguarda gli interventi legati alla sfera prettamente interna, nell'agenda dell'Esecutivo trova posto il completamento dei processi di riordino della Pubblica Amministrazione; per questo già la prossima settimana sono previsti degli incontri con le OO.SS. Il riordino dei Corpi di Polizia e la tutela e la sicurezza dei cittadini sono due aspetti prioritari. Pertanto, a questo proposito verrà convocato il Dipartimento di Polizia per valutare alcuni interventi, tra i quali anche l'installazione di telecamere di monitoraggio nei punti chiave del territorio a supporto del lavoro delle forze dell'ordine.

Sul versante della giustizia, l'Esecutivo intende attuare numerosi interventi; per alcuni di essi si tratta di riprendere e portare a compimento quanto già avviato dalla precedente legislatura, come nel caso del pacchetto antimafia; altri sono in fase di definizione in attuazione del Programma di Governo. Alcuni interventi dovranno essere in linea con quanto dettato dagli Organismi Internazionali, nell'ottica della prosecuzione nel percorso di trasparenza e adeguamento agli standard internazionali. E' stata fatta inoltre una verifica sugli impegni da attuare con i vari organismi, fra cui il FMI e il Moneyval. A questo proposito, nella sua seduta di martedì scorso il Congresso di Stato ha adottato una delibera riguardante l'attuazione di alcune raccomandazioni del Moneyval, che rende conto della sempre più concreta ed effettiva volontà di cambiamento del Paese.

Nel settore della sanità, gli obiettivi principali sui quali il Governo concentrerà la propria attenzione per il rilancio dell'efficienza del servizio sanitario riguarderanno il mantenimento e la sostenibilità del welfare, lo sviluppo di iniziative che consentano l'ingresso di nuovi investimenti sanitari, l'incremento dei servizi offerti, un maggiore dinamismo e apertura alle professionalità, una valutazione attenta della struttura ospedaliera. Il tutto con un occhio al locale e all'internazionale, soprattutto nei rapporti con l'Italia, con la quale occorrerà implementare e rendere operativi alcuni accordi firmati nella precedente legislatura.