Caos targhe, l'Italia concorda col Titano: "Ci sono approfondimenti in corso"
Stampa
Venerdì 11 Gennaio 2019

 

Non c'è una deroga ufficiale, ma solo l'indicazione a "tener presente l'eventuale portata della norma in relazione agli Accordi di buon vicinato in essere tra Italia e San Marino". Questo il punto saliente della Circolare che il Ministero dell'Interno italiano ha emesso ieri, anche in risposta alle richieste di San Marino, in particolare della Segreteria agli Esteri, che con la Segreteria agli Interni hanno consegnato all'Ambasciatore Cerboni, due diverse missive, indirizzate rispettivamente al Ministero degli Affari Esteri e al Vice Presidente del Consiglio, Matteo Salvini. "Lettere", spiegano dal Governo, "che fanno seguito all'intenso lavoro diplomatico di queste settimane, alla ricerca di una soluzione ottimale e condivisa ai problemi sorti dopo l'approvazione dell'articolo 29 bis del Decreto Sicurezza italiano, che ha introdotto il divieto di circolazione per veicoli con targa straniera guidati da chi è residente in Italia da oltre 60 giorni. Una disposizione che sta creando notevoli difficoltà ad imprese, lavoratori frontalieri e privati cittadini, costretti per diverse ragioni (famigliari, di studio, di sicurezza o di salute) a lasciare condurre le proprie auto da chi risulti residente in territorio italiano. La proposta del Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Nicola Renzi, è quella di addivenire ad un vero e proprio Scambio di Note, che possa consentire di arrivare ad una sospensione della norma in questione, in attesa di un auspicato provvedimento legislativo. Il Segretario degli Interni, Guerrino Zanotti, rivolge al Ministro Salvini un invito a condividere non solo la preoccupazione sammarinese ma anche il percorso politico-diplomatico intrapreso con lo Scambio di Note".

Come detto, ieri mattina è stata pubblicata la Circolare del Viminale, "che reca indicazioni operative per l'applicazione delle norme riguardanti la circolazione stradale, è stata accolta con ampia soddisfazione dal Segretario di Stato Renzi, quale particolare segno di attenzione e di accoglimento da parte italiana alle richieste espresse da San Marino. L'ordinanza riconosce la sussistenza di una questione aperta su San Marino che ha necessità d'essere attentamente verificata; prevede infatti, al punto 13 dell'Allegato 3, l'approfondimento della normativa, per verificare l'eventuale estraneità della Repubblica all'ambito di applicazione delle norme, anche in virtù dei rapporti particolari e di buon vicinato italo-sammarinesi".

La Circolare conferma ovviamente le sanzioni e confisca delle vetture con targa sammarinese, guidate oltreconfine da cittadini residenti in Italia, in quanto non prevede deroghe per San Marino, ma emergono appunto "approfondimenti in corso", specificatamente sui veicoli immatricolati a San Marino e condotti da dipendenti e collaboratori italiani di impresa del Titano. Questo l'unico caso sotto osservazione, per i privati cittadini, nessuna indicazione.