Gli artigiani: no all'abuso dell'erga omnes
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Martedì 22 Settembre 2009

Sulla questione dell’Erga Omnes e del suo abuso Fixing è intervenuto la scorsa settimana. E oggi anche l'Unas, l’Uunione degli artigiani sammarinese, si schiera ufficialmente contro l'uso smodato di questo principio anacronistico nell'applicazione dei contratti di lavoro. L'associazione, riferendosi alla firma del contratto per il settore da parte di Osla che ha invocato l’erga omnes per far valere le proprie condizioni anche alle migliaia di lavoratori delle aziende socie ANIS, manda infatti a dire, in una nota, che "si è abusato nella ricerca sofisticata di interpretazioni lessicali, abbandonando un po' troppo rapidamente la lettura basata sul principio democratico della rappresentatività vera, effettiva e dimostrabile".
In base alla normativa del 1961, Unas ricorda che possono concorrere alla sottoscrizione dei contratti "le associazioni che operano in una pluralità di settori". Ma precisa: "Possono rivendicare l'applicazione erga omnes solo per le categorie dove raggiungono i parametri richiesti". Dito puntato quindi contro un'interpretazione solo letterale della norma che "concederebbe a tutti i registrati la facoltà di sottoscrivere contratti collettivi di lavoro con validità erga omnes anche senza la minima rappresentatività prevista per numero di iscritti omogenei". Con il rischio che "chi rappresenta una minoranza potrebbe ledere i principi fondamentali dei diritti della maggioranza".
Proprio come ha scritto Fixing la scorsa settimana.
Gli artigiani sammarinesi si interrogano quindi sulla validità di "quanto scritto quasi mezzo secolo fa". E se nel 1961 molti sammarinesi emigravano in cerca di lavoro, c'era una sola associazione e due soli sindacati, "nel frattempo il mondo è cambiato": le imprese sono migliaia, i lavoratori oltre 20 mila, i sindacati sono tre e le associazioni imprenditoriali sono almeno sei, più le associazioni bancarie e finanziarie.