Bilancio: entrate -100 mln, tagli a spesa per 87
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Martedì 10 Novembre 2009

Cassa di Risparmio ancora protagonista: ieri, nella seduta del Congresso di Stato, il Segretario di Stato Gabriele Gatti si è soffermato sulla “vendita di Delta tra Cassa di risparmio e Intesa” che, ha evidenziato, “sta andando avanti. Queste sono le notizie a nostra disposizione".

Ma spazio anche al Bilancio di previsione 2010 e, di conseguenza, sull'economia del Paese. "Anche se emergono notizie contraddittorie – ha spiegato Gatti – provenienti soprattutto dalla stampa italiana relative, ciò che sappiamo è che la vendita procede". Poi ha proseguito: "La Cassa di Risparmio sta procedendo verso la normalizzazione della sua attività, dopo le note vicende del maggio scorso”. Il Segretario poi ha promosso le nomine per il completamento del CdA della Carisp, che giovedì prossimo saranno ufficializzate per sostituire i tre consiglieri dimissionari: Enzo Donald Mularoni, ma anche Paola Stanzani e Mario Fantini, questi ultimi sospesi in seguito all'indagine Varano. Gatti esprime quindi apprezzamento per i tre candidati a entrare, Maria Stefania Lazzari, presidente Assofin, Lorenzo Simoncini e Marcello Malpeli: "Dobbiamo apprezzare l'iniziativa della Fondazione Carisp di aver individuato professionisti capaci e con esperienza".

Non sono mancati nemmeno i riferimenti all’attualità più stringente: quella dello scudo fiscale e dei suoi effetti. “Lo stiamo monitorando quotidianamente – ha sottolineato Gatti -. Certo non può non preoccuparci, ma la situazione è attualmente sotto controllo". Per il ministro, il sistema sammarinese, "malgrado le turbolenze, ha una tenuta del tutto inaspettata". Seduta “calda”, quella del Congresso. Oltre a Carisp e scudo, si è parlato anche di Bilancio dello Stato. Le entrate tributarie previste per il 2010 sono di 517 milioni di euro, 109 milioni in meno rispetto alle stime inserite nel documento dello scorso anno. Invariate quelle extratributarie, che restano di 68 milioni. Ma rispetto a un anno fa, anche i preventivi di uscita risultano fortemente ridotti: la spesa corrente calcolata per il 2010 è di 568 milioni di euro, contro i 655 milioni dello scorso anno, per un taglio complessivo di 87 milioni di euro. Un risparmio aggiunto di 10 milioni è preventivato poi nelle uscite in conto capitale, oggi stimate a 58 milioni. Oltre 100 milioni di euro in meno di entrate tributarie, spesa corrente tagliata di 87 milioni di euro, grazie alla politica del "polso duro" nella gestione del personale della Pa. Mentre il disavanzo previsto per l'anno horribilis resta di 43 milioni di euro. "

Alla luce della situazione stimata per il 2010, è un risultato migliore di quello che ci aspettavamo" ha ribadito il Segretario di Stato per le Finanze Gabriele Gatti. "Contenimento della spesa e politica del rigore" sono di fatto, per il Segretario di Stato, "gli obiettivi programmatici da inserire in Finanziaria". E la ricetta su cui il Titano scommette per far fronte alla crisi. Infine, il congresso ha valutato la proroga del provvedimento del credito straordinario per le imprese: il termine per le domande non scadrà più a dicembre ma il prossimo 31 marzo. L'esame del bilancio di previsione 2010 si concluderà venerdì, quando l'esecutivo tornerà a riunirsi.