Centrale del latte: progetto tutto sammarinese
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Venerdì 13 Novembre 2009

Un progetto Made in San Marino per la Centrale del Latte. La strada è quasi obbligata, ma il cammino è ancora lungo. Certo, molto più lungo se si guarda indietro, ai mille problemi, ai colpi di scena, alle polemiche e ai dietrofront che hanno caratterizzato la vicenda già nella passata legislatura. Il Segretario di Stato per il Territorio, Giancarlo Venturini, conferma che sul tavolo resiste il progetto tutto sammarinese annunciato lo scorso maggio.
"Stiamo lavorando a una proposta di acquisto tutta sammarinese - ribadisce il segretario di Stato – fatta da imprenditori sammarinesi che conoscono la nostra realtà".
Una strada quasi obbligata, quella di cercare acquirenti fidati, dopo la vicenda che ha visto per protagonisti due imprenditori italiani, Alessio Crippa e Gianluca Paganelli, referenti delle Cooperative La Lombarda e La Latteria di Milano, rinviati a giudizio nelle scorse settimane dal procuratore milanese Frank Di Maio per l'affaire "quote latte". Crippa e Paganelli erano infatti a capo della cordata in pole position per l'acquisto della Centrale Latte sammarinese nel 2008, nella precedente legislatura, quando l'ex governo aveva "congelato" il bando di concorso, tra mille polemiche. Lo scorso febbraio Crippa e Paganelli sono stati arrestati, con l'accusa di truffa aggravata e peculato, e posti ai domiciliari. Ora il procuratore della Repubblica Di Maio ha rinviato a giudizio i due imprenditori, confermando le accuse, insieme ad altre 17 persone per truffa ai danni di Agea, Agenzia per le erogazioni in agricoltura. I 19 indagati sono accusati, in sintesi, di aver aggirato la normativa sulle quote latte appropriandosi delle somme da versare nelle casse dell'Erario, per un totale di oltre 18 milioni di euro.
Per il segretario Venturini che nella passata legislatura – allora all’opposizione - era stato protagonista di una battaglia volta a bloccare la vendita del caseificio di Stato ai due imprenditori italiani, Crippa e Paganelli sono un capitolo chiuso. “Ora stiamo sondando una strada che tenga conto della produzione locale e dia garanzia di rintracciabilità della filiera".