Delta, la bad bank? Sibani non la esclude
PDF Stampa
Mercoledì 18 Novembre 2009

"Quella della bad bank è un'ipotesi che va considerata". Ovviamente, nel caso si realizzasse in concreto, sarebbero necessarie prima le autorizzazioni da parte delle autorità di vigilanza, Banca centrale di San Marino e Bankitalia. Il presidente della Cassa di Risparmio di San Marino, Leone Sibani, commenta così l'articolo di oggi del Corriere della Sera, che parla della possibile creazione di un "contenitore esterno delle sofferenze creditizie e degli asset invendibili" per agevolare la trattativa di vendita di Delta.

Trattativa che vede in pole position Intesa Sanpaolo, interessata però solo ai rami della holding che funzionano e non sono in perdita. Insomma, la bad bank è una delle riflessioni, ma non certo l'unica, da affrontare per capire come impostare la vendita di Delta.

Allo stesso tempo, però, Sibani smentisce chi parla di possibili crac dell'istituto che si è trovato a presiedere dopo la bufera innescata dall'inchiesta 'Varano' della Procura di Forlì. “Abbiamo previsto accantonamenti adeguati ad affrontare la situazione, non so di che crac o buchi parlino. Non mi risulta nulla". Il presidente si augura che la trattativa per la vendita di Delta arrivi in porto il prima possibile, magari anche prima dell'anno nuovo. Anche se, sottolinea, "più che un problema di scadenze, è importante chiudere l'operazione in maniera positiva".