Aperto il San Marino Forum affollata conferenza stampa
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Venerdì 20 Novembre 2009

Si è aperto stamattina al Kursaal con una conferenza stampa di presentazione la terza edizione del San Marino Forum. Ha aperto il presidente dell’Ente Cassa di Faetano: “E’ un periodo di difficoltà generale ma non possiamo non esprimere la nostra soddisfazione per questa esperienza che ci ha fornito la possibilità di avere un’analisi attenta e completa sul sistema paese che sarà di grande utilità per il futuro”.

Valerio De Molli, managing partner della European House Ambrosetti dopo aver presentato il programma della due giorni ha fatto un primo commento: “Abbiamo iniziato all’interno di un clima di instabilità politica, ora il governo sta seguendo con intensità crescente la via dell’adeguamento alle normative europee. Voglio ricordare che il rating di Fitch su San Marino è solo mezzo punto più basso dell’Italia, uguale a paesi come la Cina e Israele, e più alto di molti paesi europei”.
A seguire Antonella Mularoni, segretario di stato per gli affari esteri: “Il nostro governo partecipa per la prima volta al Forum il cui titolo descrive nel modo migliore uno degli indirizzi strategici dell’esecutivo. Il Governo continua con grande energia nella sua politica di adeguamento alla regole internazionali di trasparenza. Abbiamo la coscienza tranquilla, non siamo un paese in ginocchio. Fitch ha abbassato il rating solo in attesa della risoluzione della vicenda Cassa di Risparmio – Delta. E molti paesi dopo l’approvazione degli accordi contro le imposizioni fiscali sono interessati ad investire in Repubblica. Saranno premiate all’interno del San Marino Forum quattro realtà imprenditoriali di eccellenza di San Marino”.
Il Segretario di stato per le finanze Gabriele Gatti ha affermato: “Ci siamo preparati all’impatto dello scudo fiscale che comunque rimane al di sotto delle stime che avevamo fatto. A tutt’oggi i capitali scudati sono circa di 1,2 miliardi di euro. Il governo nel prossimo congresso di stato approverà un decreto che permetterà alla Banca Centrale di appoggiare le banche in difficoltà di liquidità valutando caso per caso e per un periodo non più lungo di tre mesi. In questo modo si permetterà di non dismettere i loro investimenti. Le banche sono ben patrimonializzate e i depositi italiani son meno di quello che si pensi”.

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