Yigal Erlich: Il caso delle venture capital israeliane
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Venerdì 20 Novembre 2009

San Marino Forum - 20 novembre - Intervento 12

 

Yigal Erlich, fondatore del fondo di venture capital Yozma Group. “E’ la prima volta che parlo di un piccolo paese in un piccolo paese. Perché Israele ha deciso di puntare sulla tecnologia? Perché non abbiamo materie prime né risorse naturale in tecnologia. L’innovazione non è sempre innovazione tecnologica. Per un piccolo paese è importante focalizzarsi su cose che portano a una rapida ascesa. Cosa abbiamo costruito in 30 anni in Israele? Imprenditori, istruzione, finanziamento di venture capital. Israele investe 4,6% del PIL nel settore civile. Il commercio ha contribuito in maniera sostanziale a questo investimento. Lo Stato partecipa per un quarto, quindi il privato ha una grossa importanza all’interno della spesa. Per essere competitivi occorre avere una cultura imprenditoriale, che deriva dall’istruzione- In Israele il servizio militare è molto importante. Mi spiego: gli studenti più bravi sono scelti nell’esercito per andare a lavorare in settori strategici. È importante scegliere un settore di nicchia da dove partire. In Israele abbiamo molte università. Le politiche governative del Paese si rivolgono verso lo sviluppo tecnologico. Il governo è consapevole, e tutela , con molte leggi dedicate alla ricerca e allo sviluppo, il settore. Lo Stato quindi è particolarmente attivo, anche per quel che concerne le venture capital, il cui nucleo è rappresentato dal ministero dell’industria”.

 

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