L'Inter passa e Mou si sfoga Giù il cappello davanti ai Viola
PDF Stampa
Giovedì 10 Dicembre 2009

Tre qualificate su quattro, ma resta l’amarezza per il poker fallito dalla Juventus, “retrocessa in Europa League”. Ma questo è il calcio e i nerazzurri, sulla graticola prima del match con il Rubin Kazan possono godersi il trionfo, e c’è chi (senza far nomi Mourinho) può togliersi non pochi sassolini dalla scarpa. Poi però c’è anche chi lavora in silenzio, senza far proclami, senza polemizzare, senza reclamare uno spazio che invece meriterebbe. È la Fiorentina di Prandelli che ha chiuso un girone difficilissimo (quasi quanto quello dell’Inter, o forse senza il quasi) addirittura al primo posto, andando a sbancare Anfield Road. Scusate.
Adesso ci sono i sorteggi: Alla seconda fase sono approdate tre squadre italiane, tre inglesi e tre spagnole, due francesi e due tedesche, una russa, una portoghese e una greca. Il sorteggio è in programma a Nyon il prossimo 18 settembre, la formula prevede scontri di andata e ritorno con le prime classificate degli otto gironi che incroceranno le seconde classificate, pescate ad estrazione. Inter e Milan, seconde nei rispettivi raggruppamenti, rischiano di trovare brutte sorprese nell’urna, la Fiorentina si è guadagnata un ottavo forse un po’ più soft, anche se resta il rischio Bayern.

Prima di esaminare il mercoledì di Champions di Inter e Fiorentina una curiosità: dopo il gol segnato dal portiere del Bayern a Torino, contro la Juventus (ma su rigore), l’ultima giornata della fase a gironi si è chiusa con un gol di testa di un altro estremo difensore. L’impresa è immortalata nel video qui sotto: non vale la qualificazione ma un posto in Europa League, che non è comunque da disprezzare. La partita era Standard Liegi – Az Alkmaar, al termine di un lunghissimo recupero (5 minuti) il portiere dei belgi, Tormann Bolat, sotto per 1-0, si fionda nell’area avversaria per l’ultimo calcio d’angolo. La sua avventura disperata viene premiata: l’inzuccata è perfetta e s’insacca nell’angolino alto, per l’1-1 finale e un lunghissimo quanto meritato festeggiamento.

 

 

QUI INTER
Nella serata che sancisce la qualificazione agli ottavi di Champions League, Josè Mourinho lesina le interviste evitando un paio di emittenti. E distribuisce frecciate a chi lo ha criticato dopo le sconfitte con Barcellona e Juventus. Innanzitutto a chi ipotizzava che una precoce eliminazione avrebbe portato a un divorzio dal club di Massimo Moratti. “A me nessuno dell'Inter aveva detto nulla. I giornalisti e gli ex giocatori (Mazzola, ndr) - ha spiegato - non decidono nulla. E se un giorno qualcuno che decide mi dicesse qualcosa e andassi via dall'Inter lavorerei quando voglio e forse anche dove voglio''. Poi una battuta per chi ha criticato il rendimento dei nerazzurri in Europa. ''La scorsa stagione ci eravamo qualificati subito, ma perdendo le ultime due partite. Stavolta siamo passati all'ultimo, ma con due punti in più e chiudendo con un successo in un gruppo vinto dai campioni d'Europa. Credevo che l'Italia - ha detto - fosse un paese dove contano i risultati. Succede per tutti, ma non per me. Ora sarà dura: ci sono 6 avversarie fortissime, compreso il Bordeaux''.
L’Inter è partita contratta, come il Rubin Kazan del resto, poi ha sofferto le folate dei russi e si è sbloccata con il gol di Eto’o, su assist di Balotelli. Lo stesso Balotelli, poi uscito per crampi (tra i rimbrotti di papà Mou: effettivamente così giovani e vigorosi si dovrebbe correre per un giorno intero senza stancarsi), sigla il 2-0 che chiude i conti nella ripresa, con una punizione potente e infida, su cui il portiere campione di Russia non è certo impeccabile.
Ma con i riflettori puntati sul motore a trazione anteriore, la chiave vera di questo successo, secondo il tecnico nerazzurro, è stato però il centrocampo. “Con una formazione più offensiva di così - è la rivendicazione di Mourinho - era difficile giocare. E se siamo riusciti ad essere anche equilibrati è stato merito soprattutto dei tre di centrocampo più Cambiasso che è entrato benissimo. Non posso dire - ha aggiunto - che abbiamo giocato una partita straordinaria, ma credo che nessuno possa dire che non abbiamo meritato di vincere''. Al Milan “complimenti”, e “in bocca al lupo alla Juventus per l'Europa league”, da parte del tecnico portoghese, che invece non spende complimenti per il decisivo Balotelli: “Sono contento di lui come di tutta la squadra. E Balotelli fa parte della squadra. Grazie anche a chi non ha giocato, ma ha partecipato alla preparazione di questa gara''. Di Balotelli ha parlato invece Massimo Moratti: “Ha capacità straordinarie e può risolvere tutte le partite. Farebbe comodo - ha osservato il presidente nerazzurro - anche alla Nazionale. Non mi aspettavo la formazione dell'inizio: schierandola così ha dato coraggio a tutti. Acquisti a gennaio? La mia intenzione è di non prendere nessuno''. Sorride anche Samuel Eto'o, al primo gol in Champions in questa stagione, che assieme ai compagni ha affrontato la partita ''come fosse una finale'': “Abbiamo corso tanto e bene. La gara di Barcellona ci aveva insegnato che ci voleva personalità e l'abbiamo avuta. Non posso scegliere l'avversaria che vorrei incontrare, ma - ha osservato il camerunense - se giocheremo ancora come stasera sarà difficile uscire. Però bisognerà giocare sempre minimo come contro il Rubin''.

 

QUI FIORENTINA
Se ci fosse bisogno di un’ulteriore prova che questa Fiorentina è stata costruita per competere in Europa e ritagliarsi uno spazio importante nel panorama internazionale, la vittoria di martedì sera a Liverpool ha convinto anche gli scettici. Anche perché il Liverpool, già eliminato dalla Champions e già in Europa League, ha giocato da inglese, ovvero come fosse stata una finale. Ed è passato in vantaggio, sia pure alla prima azione, dopo aver sofferto a lungo il gioco viola. Nella ripresa Gilardino pesca Jorgensen in buona posizione: parte così un diagonale imparabile che vale l’1-1. Ma il Liverpool non cede di un metro, e la Fiorentina dal canto suo vuole i tre punti. Tre punti che arrivano – strameritati – al 92’, con Gilardino.
A fine gara è soddisfatto Cesare Prandelli: la sua Fiorentina ha chiuso il girone al primo posto. Parlando ai microfoni di Sky Sport, Prandelli ammette che non credeva di arrivare primo: “Sinceramente no - dice - però quando la squadra sta bene e ha già ottenuto il massimo, scende in campo con molta più tranquillità. E si è visto: abbiamo sofferto il giusto, però abbiamo cercato sempre e comunque di andare a fare gol''. Al tecnico è piaciuto soprattutto il primo tempo ''in cui - prosegue - siamo stati ordinati, abbiamo creato problemi non indifferenti alla costruzione di gioco del Liverpool. Nel secondo tempo abbiamo avuto un po’ più di paura ad alzare la linea difensiva, però mi è piaciuta la voglia, fino alla fine, di cercare la vittoria''. Che cosa ha detto ai suoi giocatori? ''Ho fatto i complimenti, siamo tutti felici e contenti, anche perché quando fai tanti sacrifici, come quelli che fanno loro, è giusto poi gioire, tirar fuori le emozioni che senti''. Prandelli fissa poi il prossimo obiettivo della Fiorentina: ''Recuperare tutte le forze per giocare domenica contro il Chievo, sarà una partita molto difficile. Ci godiamo questi due mesi, ce li meritiamo, i nostri tifosi sono contenti. Avanti così”.
Anche il presidente della Fiorentina Andrea Della Valle si gode una serata da sogno. “I giocatori chiedono un premio? Ne hanno già tanti di premi nei rispettivi contratti, a freddo ragioneremo assieme. Siamo la prima squadra italiana che vince a Liverpool dopo tanto tempo, questa è la vittoria del gruppo. Si sentiva un qualcosa che ci credevamo tutti, soprattutto i ragazzi. Un bel regalo per tutta Firenze e i nostri tifosi. Chi non vorrei incontrare agli ottavi? Essere qui è già tanto, forse il Bayern è la più temibile, godiamoci questo momento insperato. Io lo dico da settembre che il gruppo quest'anno è molto più forte della scorsa stagione. Rinforzare ancora questa squadra? Parlarne questa sera dopo aver vinto con molti non titolari mi sembra non rispettoso, ma non c'è quasi niente da fare in questo gruppo, poi ci penserà Corvino. Trattenere Vargas? Perche' no, lottiamo in Champions, anche per ragazzi forti come lui e adesso lo hanno scoperto tutti. Ne parleremo a giugno ma l'intento è di fare sempre una squadra più forte".

 

LE 16 SQUADRE QUALIFICATE AGLI OTTAVI DI CHAMPIONS
Queste le sedici squadre qualificate per gli ottavi di finale di Champions League (sorteggio il 18 dicembre a Nyon)
Prime classificate: Fiorentina (Italia), Bordeaux (Francia), Manchester United, Chelsea, Arsenal (Inghilterra), Real Madrid, Barcellona, Siviglia (Spagna).
Seconde classificate:
Milan, Inter (Italia), Bayern Monaco, Stoccarda (Germania), Cska Mosca (Russia), Porto (Portogallo), Olympiakos (Grecia), Lione (Francia).
Queste invece le otto squadre terze classificate della fase a gironi e "retrocesse" in Europa League: Juventus (Italia), Wolfsburg (Germania), Marsiglia (Francia), Atletico Madrid (Spagna), Liverpool (Inghilterra), Standard Liegi (Belgio), Rubin Kazan (Russia), Unirea Urziceni (Romania).