E' morto Ballerini, il ciclismo in lutto
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Lunedì 08 Febbraio 2010

Franco Ballerini non è più tra noi. Il c.t. della nazionale azzurra di ciclismo è morto, partecipando come navigatore al Rally Ronde di Larciano, nella sua Toscana. Ballerini e Alessandro Ciardi, il pilota alla guida di una Renault Clio, si sono schiantati contro la recinzione di una villa. Ciardi ha subito la frattura del bacino, mentre per Ballerini non c’è stato niente da fare. A piangerlo ci sono, oltre agli addetti ai lavori del mondo delle due ruote, la moglie Sabrina e i figli Gianmarco e Matteo. Amare le parole dell’amico Paolo “ha rischiato la vita mille volte. Correva la Roubaix senza casco, si buttava in discesa sulle strade delle Dolomiti e non ha mai avuto problemi. Il destino lo ha preso ora in un momento di divertimento in cui coltivava la sua passione per i motori. È stato lui ad avvicinarmi al mondo dei rally. Se c'era una cosa a cui Franco teneva era la sicurezza. Mai un azzardo”. Il presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco, commenta così l’accaduto “era l'immagine più evidente di tutto il movimento ciclistico con la sua capacità di comunicare e lascia un vuoto sul piano umano. Sul piano tecnico - continua - il suo profilo è stato già tracciato, aveva grandi qualità tecniche e umane che facevano la differenza. Un professionista di eccellenza che era riuscito a portare esperienze degli sport di squadra. Lavorava un anno per applicare concetti in 7 ore di gara. Oltre a perdere un amico, un figlio, uno di famiglia, sarà difficile per il ciclismo portare avanti questo lavoro come era stato capace di fare lui”.