Moto2, per Alex De Angelis un sesto posto a Valencia
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Lunedì 08 Novembre 2010

Ultimo giorno di scuola per i funamboli delle due ruote. Nel Gp della Comunità Valenciana – che si è svolto domenica - tutto è andato secondo copione: Jorge Lorenzo ha vinto davanti a Stoner e Rossi, in 125 la corona è stata posta sul capo di Marquez, mr poleman. In Moto2 il ceco Karel Abraham ha vinto il Gran Premio classe Moto2, chiudendo la prima edizione del Mondiale della nuova categoria che ha preso il posto della classe 250, con il sammarinese Alex De Angelis sesto. Dopo aver perso qualche posizione in partenza, la ‘zanzara’ ha poi recuperato, inserendosi di diritto nel gruppetto in lotta per la vittoria. A metà gara, la MotoBi numero 15 ha iniziato ad accusare la mancanza di grip complicando così la gara del sammarinese. Per evitare di prendere rischi inutili e di scivolare, Alex ha preferito mantenersi cauto e portare a casa anche il Gp della Comunità Valenciana. Con il sesto posto, il sammarinese ha aggiunto altri dieci punti alla classifica e chiuso il suo mondiale Moto2 in undicesima posizione. Un piazzamento conquistato con novantacinque punti, ottantaquattro dei quali presi nelle ultime cinque gare. Un risultato che è frutto di due intensi mesi di lavoro e di un ottimo feeling instauratosi tra il sammarinese, il Team Jir e la MotoBi. Il mancato podio valenciano non va assolutamente ad intaccare la soddisfazione per questo avvincente finale di stagione che ripaga, in parte, il difficile avvio e le innumerevoli prove che Alex è stato costretto ad affrontare in questo 2010. "E’ stata una gara molto difficile – ha spiegato, una volta sceso dalla moto, De Angelis -. Nei primi giri gli altri piloti si sono accorti che in frenata non ero a posto, quindi ne hanno approfittato e ho perso qualche posizione. Non mi sono dato per vinto, ho spinto e recuperato fino ad arrivare a ridosso del gruppo di testa. A metà gara, però, ho iniziato a perdere grip sia all’anteriore che al posteriore, faticando a mantenere il contatto con gli altri. Sono quindi stato costretto a prendere la saggia decisione di non correre rischi e portare a casa un altro risultato utile. Così facendo ho perso la possibilità di salire sul podio che alla vigilia, invece, sembra alla nostra portata. Sono comunque contento perché fare sesti quando non si è proprio a posto non è per niente male".