F1, domenica ad Abu Dhabi Alonso è campione del mondo se...
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Sabato 13 Novembre 2010

Di Loris Pironi


Un incredibile finale con 4 piloti ancora potenzialmente in grado di vincere il mondiale all’ultima gara, ad Abu Dhabi (diciamo 3 più un elemento di disturbo, perché solo la matematica tiene ancora in corsa Hamilton a -24 da Alonso anche se non sono escluse sorprese). E chi l’avrebbe detto?
Ma soprattutto, chi avrebbe immaginato un Fernando Alonso lassù, a difendere con le unghie un risicato vantaggio sulle Red Bull ancora evidentemente più forti e più competitive di tutto il circus iridato? Ma le corse sono così, è il bello della Formula Uno. Un bello a cui effettivamente non eravamo più abituati.
Cosa succederà in Dubai, nella “casa di vacanza” delle Ferrari?
Partiamo dalla attuale classifica Fernando Alonso è il leader della classifica con 246 punti, 8 in più di Webber (238 punti) e 15 in più di Vettel (231). Hamilton invece tenterà il tutto per tutto partendo da quota 222. Ricordiamo che con il nuovo regolamento il vincitore porta a casa 25 punti, il secondo 18 e il terzo 15; a seguire 12, 10, 8, 6, 4, 2 1.


I POSSIBILI SCENARI
Alonso vincerà il mondiale in caso di vittoria o secondo posto (qualunque sia il vincitore) ad Abu Dhabi. Potrebbe aggiudicarsi il titolo anche in caso di vittoria di Vettel e di suo terzo o quarto posto, se però Webber non vince la gara; perfino un quinto posto potrebbe bastargli se sul gradino più alto del podio non ci finisce un pilota Red Bull (chissà l’apoteosi di Massa, o perché no l’ultimo acuto di Hamilton … fantascienza?). C’è infine un’ultima ipotesi, che vedrebbe Alonso vincere il titolo arrivando solo sesto ma con Vettel non vincitore e Webber non primo o secondo.

Webber dal canto suo vincerebbe il mondiale aggiudicandosi la gara con Alonso solo terzo o peggio, oppure classificandosi secondo con Alonso solo sesto e con la vittoria di un pilota che non sia Vettel. Il tedesco della Red Bull invece potrebbe aggiudicarsi il titolo vincendo ad Abu Dhabi con Alonso sesto o peggio anche se Webber arriva direttamente alle sue spalle: con questo scenario infatti le due Red Bull arriverebbero appaiate a quota 256 (25 punti per Vettel e 18 per Webber), ma Vettel, che ha già 4 vittorie all’attivo, supererebbe l’australiano anch’esso oggi a quota 4.
Ragioniamo anche con Hamilton, che non molla mai. Solo vincendo il britannico si aggiudicherebbe il titolo, ma con Alonso fuori dalla zona punti e con Vettel massimo 3° e Webber 6°.
 

CAPITOLO ORDINI DI SCUDERIA
Visto l’andamento di Interlagos è plausibile ipotizzare un ordine d’arrivo analogo a quello del Gp del Brasile? Primo Vettel, secondo Webber, terzo Alonso. Così il ferrarista vincerebbe il mondiale malgrado la doppietta Red Bull, ma la scuderia austriaca questa ipotesi l’ha già vagliata, e il team principal della Red Bull, Cristian Horne, al termine della gara brasiliana, ha aperto la porta a giochi di squadra proprio nell’ultima gara: a espressa domanda infatti ha risposto: “A Fernando abbiamo già regalato troppo quest’anno”. Alla faccia della sportività sbattuta in faccia alla rossa per tutta la stagione, quindi, gli ordini di scuderia che non sono mai stati dati quest’anno, con uno scenario del genere diventeranno realtà anche per la Red Bull. Ma non sarebbe meglio essere sportivi fino in fondo?


MASSA DETERMINANTE IN EXTREMIS?
Felipe Massa sta vivendo una stagione sfortunata. Si potrebbe dire maledetta, se non si pensasse a quel che gli è successo l’anno scorso, e allora va bene anche così. Ma il brasiliano anche sul circuito di casa è stato sconfitto dalla sfortuna prima ancora che da altri fattori: le prove non esaltanti, il problema nel pit-stop all’anteriore destra che l’ha costretto a fermarsi nuovamente il giro dopo, il traffico infernale nel quale si è trovato (anche dopo l’ingresso della safety car), peggio del Grande Raccordo Anulare… Ciò significa che, con un po’ di coraggio in più e di quella fortuna per cui è in debito dall’Ungheria 2009, Felipito ha le carte in regola per giocarsela alla pari o quasi con le Red Bull e le McLaren. Significa che può portare via punti preziosi ai rivali, e magari fare da scudiero, per una volta, ad Alonso. Certo, servirà una grande qualifica, quello che è stato il suo tallone d’Achille quest’anno. Ma sperare non costa nulla.