Finalmente! Daniela Veronesi (mountain bike) regala al Titano l'atteso primo gold ai Liegames 2011
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Sabato 04 Giugno 2011

Dall'inviato
Pier Francesco Grossi


VADUZ - Lo si attendeva impazienti e insieme fiduciosi, perché convinti che sarebbe arrivato, e così in effetti è stato: tanto atteso primo oro per San Marino, quello di Daniela Veronesi che, nella prova di monutain bike delle alture di Shellenberg, brucia le rivali rifilando addirittura più di cinque minuti alla seconda, la monacense Margot Moschetti. Solo quarta l'altra biancazzurra Roberta Monaldini con 1,29,45,85 contro l'1,16,09,84 della trentanovenne atleta del Titano, ultima prova da sammarinese come ha poi lei stessa dichiarato a taccuini e microfoni nel dopo gara, e male gli uomini nella gara vinta dal cipriota Vasilis Adamou in 1,19,19,18 - Luigi Giulietti il primo dei sammarinesi undicesimo con 1,27,28,57, tredicesimo Sauro Manzaroli con 1,28,46,69, diciottesimo Marco Francioni, 1,30,48,97, ventesimo Luca Francioni, 1,30,48,97 - ma basta lei, la Veronesi, e poco conta che la prova fosse di sole cinque partecipanti: "Una grandissima soddisfazione per me che sono sammarinese - le prime parole a caldo della ciclista biancazzurra già argento nella prova su strada - la dedico soddisfatta a tutti i miei connazionali. Ho preso subito un buon vantaggio e tutto è andato bene". Subito in fuga fin dai la scatenata Veronesi, gran passo e nemmeno tanta necessità di bere. Prima due minuti di vantaggio, poi sempre più, fino ai 5,45,52 rifilati alla seconda Moschetti nei quattro giri di percorso montano, una ventina di chilometri in tutto. Scattata bene anche la Monaldini inizialmente alle spalle della compagna, poi invece quarta dietro appunto alla monegasca e alla cipriota Antri Christoforou, 1,23,04,33. Quarto posto di San Marino, primi i ciprioti.

Ma anche un'altra medaglia per San Marino, ieri, nella penultima giornata dei Giochi, quella di Emanuele Nicolini che, dopo il bronzo nei 400 stile, ne conquista un altro nei 1500 col tempo di 1,16,37,20 dopo la delusione dei 200. Nulla da fare, invece, negli 800 stile, per Sara Pagliarani, sesta con 9.37,32 e Simona Muccioli, quarta con 9,25,40.

E ko, ma medaglia, anche nel doppio di tennis di Galvani e Vicini al cospetto della coppia di Monaco Couillard-Oger: 6-3, 6-3 praticamente senza storia ma non si poteva di più: "In fondo abbiamo giocato una bella partita - le dichiarazioni in proposito di Galvani - e c'è da dire che loro sono una bella coppia che in certi momenti ha pure sofferto". E il compagno 'vecchietto' Vicini, quarantun primavere ormai sulle spalle: "Sono ormai tre anni di fila che si va in finale e si perde ma ho però la fortuna di giocare con un grande come Stefano". Quel Galvani che in mattinata era intanto riuscito a spuntarla proprio con Couillard nella semifinale del singolo che vale l'ultimo atto di oggi che potrebbe significare oro contro il solito temutissimo Balleret: tiratissimo successo per 2-0, entrambe le volte al tie break, 9-7 e 7-3, dopo 6-6, 6-6, spesso in rimonta: "Due set simili - le parole di Galvani in tarda mattinata dopo la lunga sfida contro il rivale proprio nel giorno del compleanno -: l'altro sempre avanti e io a dover rimontare ma proprio nei momenti decisivi ci sono stato riuscendo ad essere anche maggiormente preciso e attento. Diciamo che il gioco un po' ha stentato, ma era l'obiettivo minimo da conseguire, benissimo così.

Dal tennis al tennis tavolo soddisfazione della promettentissima Letizia Giardi superba nel conquistarsi la semifinale del singolo che significherà comunque medaglia. Pure a dover fare i conti con una caviglia dolorante ma non niente paura la giovanissima sammarinese della racchettina tutta grinta e determinazione che dopo aver liquidato in prima mattinata l'avversaria monegasca Riley per 3-0, ha poi compiuto il gran miracolo vincendo anche con Cipro al cospetto della Mikova (3-2) e Malta (3-0). Oggi il Lussemburgo. Fuori invece la Boffa, subito perdente in prima battuta con Malta. Male invece gli uomini: dapprima Berardi messo ko 3-0 dal montenegrino Bakic, poi dal maltese Gerada. Ko anche Vannucci al cospetto dell'islandese Magnusson e del lussemburghese Ciociu.

A secco la pallavolo maschile contro Cipro, tutt'altra cosa invece decisamente quella femminile oggi attesa dal grande appuntamento che potrebbe regalare l'oro: tutto facile anche ieri contro i padroni di casa del Lietchenstein: 3-1 (25-27, 25-22, 25-23, 25-10). E ora il sogno primo posto.

In atletica la Pretelli secondo tempo per la finale dei 200, quarta Eleonora Rossi nel salto con l'asta con 3,40.

Male lo squash con Franciosi superato dal lussemburghese Kaiser (11-15, 11-18, 11-14).


LE GARE DI OGGI

Dopo il primo oro della Veronesi il gran sabato di chiusura potrebbe regalare altri gold a San Marino. Tra pallavolo femminile e singolo maschile di tennis. Mntre anche Letizia Giardi è sostanzialmente già a medaglia nel singolo di tennis tavolo. Medaglia che, perché no, potrebbe anche essere d'oro. Ne arrivassero tre oggi, si eguaglierebbe l'ultima edizione di Cipro, con tre se non altro quella di Monaco. Il più probabile quello della squadra di volley femminile sempre rullo compressore in questi Giochi del Lietchenstein, una speranza quella di Letizia che, difficile sapere fin dove potrà arrivare, ma come sempre metterà il cuore con la sua solita grinta. Difficile ma tutt'altro che impossibile quello che potrebbe conquistare Stefano Galvani nella finale del singolo contro Ballaret, avversario di sicuro molto ostico ma che pure, per una volta, potrebbe anche esser messo sotto dalla gran fame di vittoria del già medagliato sammarinese.

Tredici finora dice il medagliere biancazzurro: l'oro della Veronesi, tre argenti, uno della stessa Veronesi, e tutti bronzi, tra judo, nuoto, tiro a segno. Da vedere che succederà. Nella capitale Vaduz, dopo la pioggia di martedì sera e mercoledi è tornato a splendere il sole. Ora manca il luccicare di altre medaglie. Da sogno.