Rimini, la bella notizia: la pallamano non torna indietro e si iscrive alla serie A2
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Venerdì 24 Giugno 2011

C’è una storia di sport che a Rimini dura da quasi quarant’anni. Una storia di quelle belle, pulite, che meriterebbero la copertina. È una storia fatta di sudore, di pomate contro le contusioni, di sacchetti per il ghiaccio, di sacrifici, anche economici. Perché è così che la Pallamano Rimini, anche quest’anno guidata in panchina dall’eterno Tony Pasolini e ancora sponsorizzata Giovagnoli, potrà iscriversi al campionato di serie A2.

La notizia, tutt’altro che scontata, è infatti che la Pallamano Rimini ’72 si iscriverà al campionato di A2, dopo la promozione conquistata nella scorsa stagione. Fino a pochi giorni fa era praticamente certa la rinuncia, ma coach Pasolini ha passato in rassegna i suoi veterani. Ed ha deciso che bisognava far qualcosa per provare a scendere in campo per questa nuova incredibile avventura. Lo sponsor principale, Giovagnoli appunto, è stato confermato, un secondo sponsor è quasi certo ormai. E con l’autotassazione i giocatori ancora una volta hanno dichiarato il proprio impegno, la propria infinita voglia di mettersi in gioco. Parlavamo di sacrifici economici, eccoli qua. Il tutto per una disciplina che lambisce soltanto le pagine dei giornali, quelle dedicate agli sport minori, una disciplina per cui la politica cittadina non si muove, perché non c’è una squadra professionistica da salvare (il basket) o da veder promuovere dopo la discesa all’inferno dei dilettanti (il calcio).

Per la verità l’affermazione che la politica non si muove per la pallamano non è del tutto corretta, perché l’asso della Giovagnoli Rimini, riportato a casa da Tony Pasolini dopo un corteggiamento durato 20 anni, è proprio il neo assessore allo Sport Gian Luca Brasini. Accanto a lui un gruppo di vecchie glorie che hanno ancora voglia di scendere sul parquet.

 

L’handball riminese ha vissuto momenti di gloria in campo maschile negli anni Settanta, con derby da tutto esaurito al Palasport Flaminio. Poi con alti e bassi (i bassi dovuti ai cronici problemi economici, gli alti invece grazie ad un manipolo di giocatori di classe ed esperienza che rappresentano un unicum, per costanza e abnegazione, forse in tutta Italia) la storia infinita di questo sodalizio è arrivato sino alle soglie di questo nuovo capitolo. La serie A2. Con l’ambizione di conquistare una salvezza più tranquilla possibile.