Rally di San Marino, Andreas Mikkelsen fa bottino pieno. Sfortunati Aghini e Travaglia. Tutti i risultati
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Lunedì 04 Luglio 2011

andreas_mikkelsen

 

SAN MARINO - Missione compiuta per Andreas Mikkelsen, il favorito d’obbligo per il successo finale al 39° Rally di San Marino, che si è corso nel fine settimana, valido quale terza prova del Trofeo Rally Terra. Il giovane talento del rallismo nordico ha preso perentoriamente il comando sin dalle prime battute della spettacolare gara partita venerdì pomeriggio dalla porta del Paese, a San Marino Città, e poi non l’ha più mollata, guidando con grande sicurezza la sua Skoda Fabia S2000, pur senza strafare, in quanto l’obiettivo era quello di incamerare più punti possibili in ottica campionato. La prima tappa si è rivelata decisiva in tal senso, con i problemi tecnici di Andrea Aghini e l’errore di Renato Travaglia (comunque secondo alla fine, pur non essendo iscritto al Trofeo Rally Terra) che ha sbagliato la scelta di gomme nella prima tappa. Per Aghini, in particolare, a fare la differenza è stato uno sfortunato dettaglio: un guasto elettrico infatti ha mandato ko l’antiappannamento del parabrezza della sua Peugeot, costringendolo ad un grave ritardo quando invece era indietro di appena 9 secondi da Mikkelsen.

Per riepilogare, sul podio finale quindi sono saliti appunto Mikkelsen-Floene, seguiti dall’equipaggio Travaglia-Scattolin (Ford Fiesta S2000) staccati di 13” e terzo posto per il campione uscente del TT Teemu Arminen che, navigato da Lukka su Subaru Impreza, ha chiuso staccato di 56”. Da applausi la gara del vecchio leone Andrea Aghini che, dopo l’inconveniente tecnico che l’ha visto precipitare addirittura in decima posizione al termine della prima tappa, ha dato vita ad una rimonta spettacolare che l’ha visto chiudere al quarto posto in volata, staccando di appena un decimo, un battito di ciglia, lo sfortunato toscano Daniele Batistini (Peugeot 207 S2000), rallentato da una foratura proprio nel finale. Per Baldacci sono punti pesanti in ottica campionato, dove è secondo proprio dietro Mikkelsen (50 punti contro 33).


Tanta sfortuna per il pilota di casa Loris Baldacci, attesissimo soprattutto dopo una strepitosa prima manche, chiusa addirittura in seconda posizione: guai meccanici l’hanno rallentato, costringendolo a chiudere nelle retrovie.

 

RALLY DEL TITANO

In coda al Rally di San Marino si è disputato anche il Rally del Titano, aperto alle vetture storiche e di scaduta omologazione. Qui il podio è tutto quanto firmato dalla Scuderia San Marino, con la vittoria di Salvatore Tontini su Opel Corsa Gsi davanti a Gregoroni (Delta) e Boschi (Corsa Gsi).

 

 

LE CLASSIFICHE FINALI

ASSOLUTA: 1. MIKKELSEN-FLOENE (Skoda Fabia S2000) in 1:38'57.4; 2. TRAVAGLIA-SCATTOLIN (Ford Fiesta S2000) a 13.2; 3. ARMINEN-LUKKA (Subaru Impreza) a 56.6; 4. AGHINI-CERRAI (Peugeot 207 S 2000) a 1'15.8; 5. BATISTINI-PINELLI (Peugeot 207 S 2000) a 1'15.9; 6. DEDO-DADDOVERI (Peugeot 207 S 2000) a 2'54.9; 7. RICCI-PFISTER (Subaru Impreza N14) a 3'04.3; 8. BALDACCI-BIORDI (Mitsubishi Lancer Evo Ix) a 4'18.0; 9. PASCALE-BIONDI (Mitsubishi Lancer Evo X) a 5'17.7; 10. BIOLGHINI-MORINA (Mitsubishi Lancer Evo X) a 5'33.7; 11. TONSO-GRANAI (Ford Fiesta S2000) a 7'05.3; 12. LINARI-BIOLETTI (Subaru Impreza Sti) a 8'01.0; 13. CECCOLI-MIRABELLA (Subaru Impreza N14) a 8'21.7; 14. BUSCONE-ALTAFIN (Abarth Grande Punto S2000) a 8'31.3; 15. MARTINIS-TRATTER (Renault Clio) a 10'51.5; 16. FANTINI-UGOLINI (Suzuki Ignis) a 12'30.2; 17. ULIANA-MIROLO (Ford Fiesta) a 13'48.5; 18. BESCHI-BONAZZOLI (Peugeot 206 Rc) a 15'23.9; 19. GUERRA-URBINATI (Renault Clio) a 17'01.1; 20. COSTA-ZANOTTI (Opel Corsa 16V) a 17'14.8; 21. VERSACE-CALDART (Citroen C2 Vts) a 17'16.6; 22. CANGIANIELLO-GARAVALDI (Subaru Impreza N15) a 19'23.7; 23. FRESI-ORRÙ (Suzuki Swift) a 19'26.8; 24. CAPELLINI-OBERTI (Subaru Impreza Sti) a 20'31.7; 25. MADELLA-DARCHI (Peugeot 206) a 27'37.2;

 

GROUP: 2

CLASS: S20 1. MIKKELSEN-FLOENE (Skoda Fabia S2000) in 1:38'57.4; 2. TRAVAGLIA-SCATTOLIN (Ford Fiesta S2000) a 13.2; 3. AGHINI-CERRAI (Peugeot 207 S 2000) a 1'15.8; 4. BATISTINI-PINELLI (Peugeot 207 S 2000) a 1'15.9; 5. DEDO-DADDOVERI (Peugeot 207 S 2000) a 2'54.9; 6. TONSO-GRANAI (Ford Fiesta S2000) a 7'05.3; 7. BUSCONE-ALTAFIN (Abarth Grande Punto S2000) a 8'31.3;

 

GROUP: 3

CLASS: N4 1. ARMINEN-LUKKA (Subaru Impreza) in 1:39'54.1; 2. RICCI-PFISTER (Subaru Impreza N14) a 2'07.7; 3. BALDACCI-BIORDI (Mitsubishi Lancer Evo Ix) a 3'21.4; 4. PASCALE-BIONDI (Mitsubishi Lancer Evo X) a 4'21.1; 5. BIOLGHINI-MORINA (Mitsubishi Lancer Evo X) a 4'37.1; 6. LINARI-BIOLETTI (Subaru Impreza Sti) a 7'04.4; 7. CECCOLI-MIRABELLA (Subaru Impreza N14) a 7'25.1; 8. CANGIANIELLO-GARAVALDI (Subaru Impreza N15) a 18'27.1; 9. CAPELLINI-OBERTI (Subaru Impreza Sti) a 19'35.1;

 

GROUP: 5

CLASS: R3C 1. MARTINIS-TRATTER (Renault Clio) in 1:49'49.0; CLASS: S16  1. FANTINI-UGOLINI (Suzuki Ignis) in 1:51'27.7; 2. MADELLA-DARCHI (Peugeot 206) a 15'07.0;

 

GROUP: 6

CLASS: A6 1. COSTA-ZANOTTI (Opel Corsa 16V) in 1:56'12.3; 2. VERSACE-CALDART (Citroen C2 Vts) a 1.8; CLASS: R2B  1. ULIANA-MIROLO (Ford Fiesta) in 1:52'46.0;

 

GROUP: 8

CLASS: N3 1. BESCHI-BONAZZOLI (Peugeot 206 Rc) in 1:54'21.4; 2. GUERRA-URBINATI (Renault Clio) a 1'37.2;

 

GROUP: 9

CLASS: N2 1. FRESI-ORRÙ (Suzuki Swift) in 1:58'24.3;