Manata di Henry, ciao Trap Tutte le qualificate ai mondiali
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Giovedì 19 Novembre 2009

Mentre l'Italia sfidava a Cesena la Svezia (1-0 gol di Chiellini), ieri sera c'era chi faceva sul serio. E oggi si sa quali sono le squadre, tutte le squadre, che parteciperanno al Mondiale di calcio 2010 in Sudafrica. Le “grandi” ci sono tutte. C’è chi è entrato per il rotto della cuffia (la Francia, ieri, neanche troppo meritatamente, ne parleremo in seguito) ma l’importante, si sa, è esserci, anche perché alla fine le sorprese nel massimo torneo calcistico sono all’ordine del giorno.
Il quadro, dicevamo, è completo. Una sola debuttante, la Slovacchia, tutte le big europee (Italia, Germania, Spagna, Inghilterra, Francia), le tre sudamericane più attese (il Brasile, l’Argentina del contestato Maradona e l’Uruguay), le regine d’Africa (i padroni di casa, la Nigeria, il Camerun).
Al mondiale, dopo l’ultimo spareggio, accedono Algeria, Francia, Portogallo, Grecia, Slovenia, Uruguay. Restano fuori Egitto, Irlanda, Bosnia, Ucraina, Russia, Costarica.

 

SPAREGGIO AFRICANO
Aspettando lo spareggio americano di stanotte tra Uruguay e Costarica, veniamo alle partite di ieri sera. Per la zona africana si è giocato il match secco tra Algeria ed Egitto, vinto dai primi per 1-0 sul campo neutro di Omdurman, in Sudan. Si è giocato in un clima estremamente teso dopo la “guerra diplomatica” scaturita dai fatti del Cairo, quando il bus algerino era stato attaccato a pietrate. Decisivo il gol di un difensore che milita in Germania, Anthar Yahia, al 40’ del primo tempo. Una qualificazione meritata per i bianco-verdi algerini.

 

SPAREGGI EUROPEI
Non si può non partire dall’attesissima Francia – Irlanda, dalla sfida tra Domenech e il nostro Trapattoni, ebbene sì, ancora un italiano sulla strada del ct transalpino. È stata ancora una volta una lezione di calcio che gli è stata impartita da un italico mister: il Trap ha messo sotto scacco i galletti per 120 minuti, ma non è bastato. Dopo lo 0-1 subito in casa, a Saint Denis, l’Irlanda ce l’ha messa tutta. Ha corso, ha giocato, ha perfino ribaltato il risultato, grazie al gol di Keane, liberissimo sul dischetto del rigore per impiattare l’1-0 dei verdi. E la Francia? Prova a reagire ma non ci riesce, il Trap, sempre lui, imbriglia i blues che non trovano sbocchi offensivi. E poi una, due, tre occasioni sprecate per il raddoppio che avrebbe chiuso i conti. Prima del 90’ si vede anche la Francia, ma serve l’overtime per decidere chi staccherà il biglietto per il Sudafrica. E alla fine arriva il gol dell’1-1, che poi i francesi sono bravi a “congelare”: al 102’ minuto punizione da centrocampo di Malouda, Squillaci è in fuorigioco ma il pallone arriva ad Henry, esterno, all’altezza dell’area piccola. L’attaccante controlla vistosamente con la mano, praticamente palleggia come un rapido terzo tempo calcistico, mette giù poi serve al centro (questa volta con i piedi) a Gallas, difensore uno dei peggiori in campo, che a un passo dalla riga bianca non può fallire. L’arbitro non vede e convalida. La Francia festeggia, Gallas festeggia, Henry festeggia (poi andrà a consolare gli irlandesi, a fine gara). Emblematiche a fine gara le parole del protagonista negativo di questo episodio: “l’arbitro non fischia. Non sono io l'arbitro”, ha commentato Henry. Da signore, come sempre la replica a distanza del Trap: “Sono sicuro che se l’arbitro glielo avesse chiesto, Henry avrebbe ammesso di aver toccato il pallone con la mano. Tutti possono commettere gravi errori”.
Ma se la Francia arriverà sino in Sudafrica, Domenech è stato letteralmente crocefisso dalla stampa transalpina. Sarà colpa del suo “complesso italiano” oppure di una squadra che andrebbe rifondata da zero (senza di lui)? Ai posteri l’ardua sentenza.

Qui sotto la sequenza video del gol "incriminato" di Gallas.

 

Le altre partite. Mai dare per vinta la Grecia di Otto Rehhagel. Il ct tedesco che già con gli ellenici ha vinto un incredibile (e oggettivamente brutto esteticamente) Campionato Europeo, quello del 2004, ha compiuto una nuova impresa. È andato a qualificarsi sul difficile campo di Donetsk, in casa dell’Ucraina. All’andata finì 0-0, qui ha deciso la rete di Salpingidis, al 33’. Ancora una beffa per Shevchenko, rinato, ancora una volta tra i migliori in campo.
Anche il Portogallo si guadagna il visto per il Sudafrica. Contro la Bosnia, all’andata finì 1-0 per gli iberici, al ritorno il match si è chiuso con lo stesso punteggio. La Bosnia attacca a testa bassa, il Portogallo si difende con i denti, la partita non è bella ma era difficile attendersi qualcosa di diverso. Nella ripresa Raul Meireles segna il gol che chiude i conti, dagli spalti piove di tutto e la corsa dei bosniaci si ferma qui.
Partita tirata e nervosa anche tra Slovenia e Russia. I russi partivano con un minimo margine di vantaggio, un 2-1 casalingo che non forniva che una minima assicurazione sul passaggio del turno. E infatti la rete segnata in trasferta da Pecnik ha fatto la differenza: a Maribor Dedic segna al 44’ il gol partita e la Russia va in tilt. Chiuderà in nove per una doppia espulsione, niente da fare per il giramondo Hiddink.

 

SPAREGGIO AMERICANO
Basta un pari, un sofferto 1-1 casalingo, all’Uruguay per accedere al mondiale. Nello spareggio tra le squadre sudamericane e del gruppo Concaf (centro e nord America) è la seleccion di Tabarez a festeggiare: mancava dalla massima rassegna calcistica da ben 8 anni, ed è sicuramente un gradito ritorno. Nel match giocato nella notte – per assegnare quello che di fatto era l’ultimo posto – gli uruguaiani due volte iridati hanno fatto tesoro del gol di Lugano che aveva permesso di sconfiggere il Costarica nella gara d’andata.
Al 25’ della ripresa l’Uruguay passa in vantaggio: cross e incornata vincente di Abreu, appena entrato. Passano appena 4’ e Centeno realizza l’1-1 che rimette tutto quanto in gioco. Ma alla fine arriva anche il 90’ e a Rio de la Plata e in tutto l’Uruguay comincia la festa.

 

LE 32 QUALIFICATE
Ecco chi sono, continente per continente, le squadre qualificate.
AFRICA: Sudafrica (organizzatore), Costa d'Avorio, Ghana, Camerun, Nigeria, Algeria.
ASIA-OCEANIA: Australia, Giappone, Corea del Sud, Corea del Nord, Nuova Zelanda.
EUROPA: Danimarca, Svizzera, Slovacchia, Germania, Spagna, Inghilterra, Serbia, Italia, Olanda, Portogallo, Grecia, Slovenia, Francia.
AMERICA: Stati Uniti, Messico, Honduras, Brasile, Paraguay, Cile, Argentina, Uruguay.